lunedì 30 maggio 2011

24 h

Bevo il mattino
con la sete della notte
ripiego il giorno in un cassetto
e non l'apro mai prima di sera.
Passo il tempo ad ingannarlo
facendogli credere
che non sia trascorso invano
e lo perdo
irrimediabilmente.

1 commento:

  1. Il tempo va ingannato. Ma non si può prescindere dalla sua esistenza. La condizione umana è temporale perché solo attraverso la tenporalità siamo dotati di libero arbitrio.
    Un saluto
    Daniel
    PS. Da tempo cerco di commentarmi ma per farlo ho dovuto cambiare browser...internet explorer non me lo permetteva.. misteri della tecnologia...

    RispondiElimina